
Dopo la crocifissione e la Risurrezione, Pietro ormai convinto della missione salvifica del suo Maestro, torna a radunare gli altri Apostoli e discepoli dispersi, infondendo coraggio a tutti. S. Pietro ebbe il dono di operare miracoli, subì il carcere e miracolosamente liberato, lasciò Gerusalemme e infine raggiunse Roma.
S. Paolo rappresentò un grande esempio di fede per la quale cambiò completamente la sua vita, in seguito ad un evento miracoloso: mentre si recava a cavallo a Damasco per arrestare i cristiani, cadde a terra accecato da una luce intensa e sentì la voce di Gesù. Da quel momento, rimasto cieco per tre giorni, senza mangiare e bere, recuperò la vista solo dopo l’imposizione delle mani di Anania, un cristiano inviato da Dio. Fu un instancabile diffusore del Cristianesimo, tra tante difficoltà e pericoli. A causa dell’incendio di Roma nell'anno 67, di cui furono incolpati ingiustamente i cristiani, fra le migliaia di vittime vi furono anche S. Pietro e S. Paolo. Il primo, crocifisso col capo rivolto verso terra e sepolto nel Vaticano è celebrato con venerazione da tutto il mondo; l’altro, fu decapitato, ed è venerato con pari onore.
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