Buona Pasqua di risurrezione!


La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto degli ulivi, videro il macigno rimosso dal sepolcro. Ognuno di noi ha il suo macigno.
Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno,
che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce,
che impedisce la comunicazione con l'altro.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio, del disperazione, del peccato.
Siamo tombe alienate.
Ognuno con il suo sigillo di morte.
Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno,
la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera dei rapporti nuovi
e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà
per rimuovere il macigno del sepolcro accanto,
si ripeterà finalmente il miracolo
che contrassegbnò la risurrezione di Cristo.

(Don Tonino Bello)

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